mercoledì 2 maggio 2007

Apocalipse Now


foto e dati dal sito www.peacereporter.net
  1. Iraq 80 mila morti dal 2003
  2. Israele-Palestina 5 mila morti dal 2000
  3. Libano 1.200 dal 2006
  4. Turchia-Kurdistan 40 mila morti dal 1984
  5. Afghanistan 25 mila morti dal 2001
  6. Pakistan-Waziristan 3 mila dal 2004
  7. Pakistan-Balucistan 450 morti dal 2005
  8. India-Kashmir 90 mila morti dal 1989
  9. India-Nordest 50 mila morti dal 1979
  10. India-Naxaliti 6 mila morti dal 1967
  11. Sri Lanka-Tamil 68 mila morti dal 1983
  12. Birmania-Karen 30 mila morti dal 1988
  13. Thailandia-Sud 2 mila morti dal 20044
  14. Filippine-Mindanao 150 mila morti dal 1971
  15. Filippine-Npa 40 mila morti dal 1969
  16. Russia-Cecenia 250 mila morti dal 1994
  17. Georgia-Abkhazia 28 mila morti dal 1992
  18. Georgia-Ossezia 2.800 morti dal 1991
  19. Algeria 150 mila morti dal 1991
  20. Costa d’Avorio 5 mila morti dal 2002
  21. Nigeria 11 mila morti dal 1999
  22. Ciad 50 mila morti dal 1996
  23. Sudan-Darfur 2 mila morti dal 2003
  24. Rep.Centrafricana 2 mila morti dal 2003
  25. Somalia 500 mila morti dal 1991
  26. Uganda 20 mila morti dal 1986
  27. Congo R.D. 4 milioni di morti dal 1998
  28. Colombia 300 mila morti dal 1964
  29. Haiti 1.500 morti dal 2004

"Carta Canta". Nel mondo sono in corso 29 guerre e il rumore delle armi comincia già a farsi sentire in altri 10 paesi. Bisogna tornare indietro nel tempo, direttamente alla seconda guerra mondiale, se si vuol trovare una situazione tanto drammatica umanitariamente e geopoliticamente. I media occidentali bombardano continuamente l'opinione pubblica sui conflitti in Iraq, Afghanistan, Libano e Palestina, data la stretta correlazione di interessi economici, militari, politici e sociali, ma ciò non ci esime dall'informarci e dal rammentarci che il sangue, che ha per tutti lo stesso colore, scorre abbontandemente, spesso da decenni, in altri 24 paesi nel silenzio più assoluto. Su cinque continenti, 3 (America, Europa, Oceania), vivono nel benessere materiale ed in pace, 2 (Africa e Asia) conoscono la guerra, la morte e la sofferenza fisica e morale. Se il panorama di tanta ingiustizia già di per sè dovrebbe disarmarci ed indurci al cambiamento, non berremmo forse un calice ancora più avvelenato nel saper che quei fratelli, sono anche "figli", spesso condannati a morte, del nostro sistema del consumo? "Intelligenti pauca".

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