domenica 15 aprile 2007

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Iniziare una nuova avventura sulla carta stampata non è mai semplice, tantomeno quando si vive in una società che, soprattutto a livello giovanile, ne ha decretato il superamento quale via di comunicazione fondamentale; il dilagare delle possibilità che lo strumento informatico oggi offre sono sotto gli occhi di tutti e la rapidità, la freschezza e la gratuità che questo garantisce sono armi difficilmente acquisibili dal mezzo cartaceo. Non a caso oggi può ben definirsi internet come il mass media per antonomasia, l'unico dotato di una propria autonoma specificità e l'unico capace di influenzare i rimanenti .

Quanto detto non ci impedisce di assegnare al periodico stampato un ruolo tuttaltro che marginale nell'informazione, non soltanto per il filo di continuità storica che lo rende più "radicato", ma anche per la sua maggiore capacità di evocare accanto al dato immateriale, informativo, un altro materiale che invera e rende tangibile e meno sfuggente il primo.

Se ciò è vero nel grande, lo è anche nel piccolo: l'università è il luogo deputato all'emergere di nuove esigenze che il dato anagrafico ed i moderni cambiamenti impongono di ascoltare, senza per questo rinunciare alla riflessione, alla condivisione di idee ed esperienze che fissate nella pagina possono trasformarsi in un' occasione di incontro, di dono, di vita.

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