mercoledì 29 agosto 2007

Fede vs Religione/Politica

"La cosa più strabiliante di questa impresa infernale è che ogni capo assassino fa benedire le sue bandiere e invoca solennemente Dio prima di andare a sterminare il prossimo. Se un capo ha avuto la fortuna di far sgozzare solo due o tremila uomini, non ne ringrazia Dio; ma quando ce ne sono almeno diecimila sterminati dal ferro e dal fuoco e, per colmo di grazia, è stata distrutta fino all'ultima pietra qualche città, allora si canta a quattro voci una canzone abbastanza lunga, composta in una lingua ignota a tutti coloro che hanno combattuto, e per di più infarcita di barbarismi."
(Nozione di Guerra dal Dizionario filosofico, Voltaire)

"In interiore homine habitat Deus"
Dio abita nell'interiorità dell'uomo
("De vera religione", XXXIX, 72). .... Sant'Agostino)


Viviamo in un'epoca in cui la strumentalizzazione della religione a fini politici conosce fasti insperati sino a qualche tempo addietro. La religione come identità, segno distintivo o fenomeno associativo; le dinamiche son le stesse, trasversali, a prescindere dal tipo di società o dal periodo storico. Il potere banalizza il fenomeno religioso relegandolo ad "instrumentum regni", ad estensione della propria influenza; il fenomeno religioso rispetta la corrispettività, barattando la propria purezza con una secolarizzazione che si traveste da partecipazione al comando.
Nulla di più lontano dalla fede, che parla ad ogni singolo uomo della grandezza del proprio Dio nell'intimità della coscienza. Fede allora diviene conversione, comprensione, gioia, pace; al polo opposto si colloca la religione come sistema, che con la sua insopprimibile tendenza a massificare banalizza il sacro, rendendolo accessibile ma anche profondamente lontano dalla sua vera natura. Intolleranza, violenza possono allora nascere e seminar morte senza che via sia alcun antidoto efficace.
Siamo dunque chiamati a distinguere la fede dalla religione per evitar generalizzazioni che confondano quanto di migliore possa sgorgar dall'animo umano da quanto può costituir la sua peggiore alienazione.

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